E' la città murata più interessante e spettacolare della provincia di Vicenza, adagiata sulla fascia pedemontana, ha da sempre suscitato un irresistibile fascino per le bellezze naturali di cui è ricca e per un passato storico originale e glorioso.
Complesso medievale tra i più importanti di tutto il Veneto (deve il suo aspetto alla dinastia degli Scaligeri) le mura che rendono famosa Marostica scendono dal colle Pausolino fino a collegare il Castello Superiore con il Castello Inferiore, donando a tutta la città un effetto scenografico di rara suggestione.
Il Castello Inferiore – affascinante sede della mostra dedicata a Cosroe Dusi – sorge nella centrale piazza Castello, che ancor oggi custodisce i simboli della passata dominazione veneziana rappresentata dalla colonna con il leone alato. Il Castello, risalente al XIV secolo, ha mura merlate e sovrastate da un massiccio torrione. All’interno dello storico edificio si trova un suggestivo cortile con portico e loggia su due lati; nel 1372 su decisione di Cansignorio furono costruite delle mura a collegare il Castello Inferiore con quello Superiore, dal quale è possibile ammirare un eccezionale panorama.
Questa naturale scenografia, che incornicia una delle piazze più belle d’Italia, fa da sfondo a uno degli eventi che hanno reso Marostica famosa a livello internazionale: la Partita a scacchi con personaggi viventi.
Ogni secondo week end di settembre negli anni pari – quest’anno venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 settembre con spettacoli alle ore 21 (domenica anche alle ore 17) – nella piazza centrale di Marostica si tiene una partita di scacchi in costume quattrocentesco le cui origini affondano in parte nella storia e in parte nella leggenda.
La leggenda risale al 1454 e narra di un duello combattuto non a suon di spade bensì attraverso una partita al nobile gioco degli scacchi. Un’epopea d’amore senza tempo, che da più di cinquant’anni conquista spettatori da ogni parte del mondo. Due giovani e valorosi cavalieri - Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara - si contendono la mano della bella figlia del Castellano di Marostica, Lionora, attraverso un’astuta partita di scacchi, evitando così lo spargimento di sangue. 600 figuranti in costume d’epoca danno vita ad uno spettacolo straordinario, ricco di effetti scenici e interpretato da più di un centinaio di marosticensi che partecipano attivamente alla rappresentazione. Il vincitore della gara è salutato da un maestoso tripudio di festa e di colori, con l’illuminazione del Castello Inferiore e fuochi d’artificio.
Un’altra eccellenza di Marostica che la rende famosa nel mondo, questa volta in campo enogastronomico, è la coltivazione delle ciliegie. Le marosticane sono una tra le più apprezzate varietà di questo frutto e devono il loro nome appunto alla cittadina scaligera; nel 2002 la ciliegia di Marostica ha ottenuto il riconoscimento del marchio IGP da parte della Comunità Europea.